Ricerche e Dati
Analisi di mercato regionali

Le mPMI della Regione Abruzzo
A cura di Ilario Paglione
In Abruzzo, le mPMI rappresentano oltre il 95% delle aziende, trainando settori vitali come agroalimentare, manifattura e turismo. Nonostante il focus su attività tradizionali, cresce l'attenzione a innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Il PNRR e i fondi europei offrono opportunità per modernizzare le imprese e incentivare l'export. L'Abruzzo promuove la transizione ecologica con iniziative come il Bando Agrisolare e i fondi per l'efficienza energetica.

Le mPMI della Regione Lazio
A cura di Roberto Di Donato
Le mPMI (95% delle oltre 480.000 imprese laziali) trainano settori chiave come manifatturiero, commercio e turismo. La regione, con Roma come fulcro, vede Latina e Frosinone forti in industria e agricoltura, mentre Viterbo e Rieti puntano su turismo e agroalimentare. Il PNRR e i fondi europei sostengono la digitalizzazione, con oltre 12,5 milioni di euro per l'adozione di tecnologie digitali. Programmi come Lazio Innova supportano la ricerca e sviluppo. Nonostante le sfide, il Lazio investe in innovazione e sostenibilità per una crescita inclusiva.

Le mPMI della Regione Toscana
A cura di Chiara Carazza
In Toscana, le mPMI costituiscono il 95% delle 344.000 imprese attive, trainando settori chiave come artigianato, turismo e manifattura. La regione, pur affrontando sfide come la burocrazia e la necessità di ammodernare le infrastrutture, investe in digitalizzazione e sostenibilità. Il PNRR e i fondi europei offrono opportunità per la crescita di settori strategici come l'ICT, l'energia verde e il turismo, promuovendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Le mPMI della Regione Umbria
A cura di Stefano Stopponi
Le mPMI, che sono il 99,6% delle aziende umbre, trainano settori chiave come manifattura, turismo e artigianato. Nonostante le sfide, l’Umbria investe in digitalizzazione (6 milioni per il bando "Bridge to Digital") e sostenibilità (3 milioni per l'efficienza energetica). Il PNRR stanzia 2,16 miliardi per infrastrutture stradali e 1,4 per quelle ferroviarie, supportando un ecosistema imprenditoriale dinamico e resiliente.