Il Manifesto

L’Italia è conosciuta per il suo tessuto imprenditoriale dominato da microimprese, che rappresentano il 78,9% (Dati Istat 2023) del panorama imprenditoriale. Tuttavia, queste microimprese affrontano sfide significative che hanno impatti economici e sociali rilevanti. La difficoltà di queste imprese di prosperare è un problema che incide profondamente sul tessuto sociale, contribuendo a disuguaglianze e precarietà.

Perchè un centro studi sulla

Produttività?

L’evoluzione del ciclo di vita dei prodotti, specialmente con l’avvento dell’era digitale, ha subito profonde trasformazioni. Negli anni ’90, i cicli di vita dei prodotti seguivano una curva “a gobba di dromedario”: un lungo periodo di crescita e maturazione, seguito da una fase di declino. Questo modello permetteva alle aziende di sviluppare e mantenere un prodotto sul mercato per diversi anni, con poche necessità di aggiornamenti o riprogettazioni.

Tuttavia, con l’avvento del digitale, questa dinamica è cambiata. Oggi, i cicli di vita dei prodotti sono diventati molto più brevi, con una curva che assomiglia più a un’onda sinusoidale. In pochi mesi, un prodotto può passare dalla novità assoluta a una commodity, costringendo le imprese a continue riprogettazioni per rimanere competitive.

In questo contesto, la produttività non può più essere valutata esclusivamente sulla base dell’efficienza nei processi lavorativi. Deve tener conto della capacità di un’azienda di riprogettare costantemente i propri prodotti e servizi. Il vero problema delle micro, piccole e medie imprese (mPMI) non è tanto l’ottimizzazione del lavoro ciclico, quanto la difficoltà nel rimanere al passo con le rapide trasformazioni del mercato. Questo porta a una perdita di competitività e di fatturato, abbassando inevitabilmente la produttività.

Le piccole imprese contribuiscono per il 38% al valore aggiunto del sistema economico, impiegando il 50% della forza lavoro, mentre le grandi imprese, con la stessa percentuale di forza lavoro, generano il 62% del valore aggiunto. È evidente che vi sia un margine di miglioramento nella produttività delle mPMI. Questo gap si riflette anche sugli stipendi: le aziende più produttive tendono a offrire salari più alti rispetto a quelle meno strutturate.

Attraverso il nostro Centro Studi sulla Produttività, intendiamo dimostrare che la produttività è un problema di cambiamento e non di processo. La produttività oggi si basa sulla capacità di progettare e riprogettare continuamente, non sulla semplice ottimizzazione delle fasi produttive esistenti. Questo è il salto di paradigma che vogliamo promuovere attraverso studi, ricerche, eventi e dibattiti.

Una Nuova Visione per

l'Imprenditoria Italiana

Il Centro Studi offrirà una prospettiva innovativa, utilizzando strumenti di misurazione reale e analisi oggettive per riflettere le condizioni delle mPMI. Attraverso studi approfonditi e il coinvolgimento di competenze altamente qualificate, il Centro mira a stimolare lo scambio di idee e buone pratiche, contribuendo alla definizione di politiche pubbliche che sostengano concretamente le mPMI.

La diagnosi:

Un Problema Sociale Radicato

Le difficoltà delle micro, piccole e medie imprese sono un indicatore di salute sociale. La produttività deve essere vista non solo come parametro economico ma anche come indicatore di benessere sociale. Le micro, piccole e medie imprese che innovano e crescono sono quelle che meglio soddisfano i bisogni delle persone, migliorando la qualità dei prodotti e servizi e creando occupazione.

Un Mondo in

Rapido Cambiamento

Il mondo produttivo è in continua evoluzione, ma molte micro, piccole e medie imprese rimangono ancorate a modelli tradizionali che le rendono vulnerabili alle nuove dinamiche di mercato. La produttività oggi non è più semplicemente una questione di miglioramento dei processi, ma richiede un’attenta progettazione a monte. È necessario concentrare gli sforzi sullo sviluppo di progetti innovativi che possano essere attuati con successo, rendendo il processo produttivo non solo più efficiente, ma anche più sostenibile.

  • Sottolineare l’importanza dei progetti: Il futuro delle mPMI si costruisce un progetto alla volta. Un progetto che parte da un’idea, si sviluppa attraverso la ricerca e l’innovazione e si concretizza in un nuovo prodotto o servizio.
  • Evidenziare il ruolo delle tecnologie: Le tecnologie digitali offrono alle microimprese strumenti potenti per migliorare la propria competitività e raggiungere nuovi mercati. Ma è fondamentale accompagnarle in questo percorso di trasformazione digitale.

Colmare il Divario

Il divario tra imprese innovative e quelle che restano legate al passato richiede un intervento strutturale. È essenziale intervenire per garantire la competitività del sistema economico italiano.

La proposta:

Un Modello di Supporto Integrato

Il Centro Studi vuole mettere al centro del dibattito nazionale la connessione tra produttività delle micro, piccole e medie imprese e tematiche sociali. Offriamo un supporto integrato che considera aspetti economici, sociali e culturali, con l’obiettivo di stimolare un cambiamento reale. Puntiamo a creare una rete di collaborazione tra imprenditori, tecnici, intellettuali e politici, per accompagnare le micro, piccole e medie imprese verso un futuro prospero e sostenibile.

Le nostre attività saranno orientate a:

  • Apertura di un Dialogo Nazionale: Avviare una discussione inclusiva su temi cruciali per il futuro dell’Italia, stimolando un dibattito innovativo e costruttivo.
  • Coinvolgimento di Tutti gli Attori Chiave: Rivolgerci a politica, imprenditoria, tecnici, intellettuali e società civile per promuovere una visione condivisa.
  • Soluzioni Concrete e Applicabili: Fornire alle mPMI strumenti, competenze e supporto necessari per innovare e crescere, con una visione chiara del presente e del futuro.
  • Ricerca e Supporto Mirato: Offrire informazioni, consulenze e assistenza ai piccoli imprenditori, aiutandoli a navigare le complessità del mercato.
  • Voce delle Micro, Piccole e Medie Imprese: Rappresentare le mPMI affrontando tematiche economiche e sociali.
  • Semplificazione ed Efficienza: Sviluppare soluzioni per semplificare l’accesso a strumenti che migliorino i flussi di lavoro e la gestione delle mPMI.
  • Connessione tra Politica e Imprenditoria: Facilitare un dialogo costruttivo tra politica, associazioni di categoria e microimprese.
  • Punto di Riferimento per l’Imprenditoria: Offrire un punto di riferimento solido per le mPMI, promuovendo iniziative di sostegno.
  • Proposte Normative: Sviluppare interventi normativi che rispondano alle esigenze delle mPMI, portando le loro istanze ai decisori politici.
  • Valorizzazione delle Best Practice: Creare un network virtuoso e un osservatorio sull’innovazione, evidenziando esempi di successo nella gestione imprenditoriale.
  • Dialogo con i Media: Dare voce alle mPMI attraverso tutti i canali mediatici, dalla stampa tradizionale al web.
  • Sinergia con la Società Civile: Creare sinergie con tavoli di settore, associazioni di categoria e esponenti politico-istituzionali per un approccio collaborativo e integrato.

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